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Eventi trovati: 16

Bolzano
Samba
Un film di Eric Toledano, Olivier Nakache. Con Omar Sy, Charlotte Gainsbourg, Tahar Rahim, Izia Higelin, Youngar Fall, Isaka Sawadogo. continua» Titolo originale Samba. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 116 min. - Francia 2014.

Dall'autore del formidabile Quasi Amici, film ambizioso: Samba va oltre Quasi amici e getta la maschera, rivelando finalmente la visione utilitaristica delle relazioni umane
TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=08CYDbRnXY8


Samba Cissé è senegalese e costretto da dieci anni in un centro di accoglienza alle porte di Parigi. In attesa di un permesso di soggiorno e incalzato dalla paura di essere espulso dalla Francia, Samba si rivolge a un'associazione che si occupa di questioni giuridiche legate all'immigrazione. L'associazione si prende a cuore il suo caso nella persona di Alice, una giovane donna borghese in congedo lavorativo. Affetta da sindrome da stress, Alice sembra trovare in Samba un rifugio e una ragione per uscire dall'impasse. Allo stesso modo Samba è convinto che Alice sia la chiave per regolarizzare la sua posizione sociale. Tra espedienti, mestieri, sotterfugi, baci rubati, fughe ai controlli e costante reinvenzione della sua identità, Samba troverà il suo posto nel mondo e nel cuore di Alice.
Quattro anni dopo lo straordinario successo di Quasi amici, Olivier Nakache e Éric Toledano realizzano Samba, una commedia sociale che racconta in fondo la stessa storia, quella di un borghese, offeso dall'handicap ieri e dalla depressione oggi, che ritrova senso ed entusiasmo a fianco di un indigente nero. Se Omar Sy interpreta una volta ancora il ruolo 'proletario', Charlotte Gainsbourg subentra a François Cluzet e incarna una donna d'affari riconciliata allo stesso modo con la vita dopo un giro di valzer esotico. A cambiare sono le modalità con cui la coppia Nakache-Toledano raggiunge il risultato. Se in Quasi amici la 'cura' veniva retribuita e passava attraverso 'l'educazione' di Driss, in Samba i due protagonisti si prendono mutualmente cura l'uno dell'altro.
I registi correggono il tiro e bilanciano allora la loro commedia popolare con l'ingresso leggero di Charlotte Gainsbourg, che combatte la malinconia con ironia lunare, quello pesante dei clandestini, che testimonia la volontà di affrontare la società francese in maniera diretta, quello (est)etico del documentario, con cui i registi approcciano il loro soggetto.
Film ambizioso, Samba va oltre Quasi amici e getta la maschera, rivelando finalmente la visione utilitaristica delle relazioni umane. C'è un disprezzo di classe, un solipsismo che resiste in Alice e allo stesso modo c'é un'opacità e un egoismo che si rivela in Samba, lucido sui benefici che gli deriverebbero frequentando una bobo francese e disinvolto nel tradire un amico che diventerà nemico, insinuando nel film la dimensione tragica. Questa convenienza cinica, questa morale individualista sono la vera sorpresa di Samba, un feel-good movie dal cuore 'nero' affondato nella Senna.
A ridimensionare il protocollo ecumenico di Nakache e Toledano provvede anche l'interpretazione di Omar Sy, che questa volta nel suo incontro con l'altro non si accontenta della carica di 'buffone terapeutico' e rimanda l'ottimismo all'irrealtà. Ispirato da un romanzo di Delphine Coulin ('Samba pour la France'), Samba è una commedia che fin dal principio passa per luoghi inconciliabili: un palazzo nel centro di Parigi e un centro di accoglienza ubicato lungo le piste dell'aeroporto Charles de Gaulle. Inconciliabilità che rammenta che la visione esilarante e concorde tra classi, esibita in Quasi amici, nasce in una realtà differente che Samba guarda finalmente in faccia.
BolzanoViale Giacomo Puccini, 34, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
29/08/2017 20:30
Cinema
ENGLISH MOVIE NIGHT

Jeden letzten Dienstag im Monat werden im Cineplexx Bozen Filme in Originalsprache gezeigt! Die nächste English Movie Night findet am 29. August 2017 um 20:30 Uhr mit dem Film 'ATOMIC BLONDE' statt!

Ogni ultimo martedì del mese: film in lingua originale al Cineplexx Bolzano! La prossima English Movie Night è prevista per il 29 agosto 2017 alle ore 20.30 con ATOMIC BLONDE.

Movie Info:
A high-stakes, global action-thriller that takes place in the city of Berlin, on the eve of the Wall's collapse and the shifting of superpower alliances. Charlize Theron ('Mad Max: Fury Road') portrays Lorraine Broughton, a top-level spy for MI6, who is dispatched to Berlin to take down a ruthless espionage ring that has just killed an undercover agent for reasons unknown. She is ordered to cooperate with Berlin station chief David Percival (James McAvoy of 'X-Men'), and the two form an uneasy alliance, unleashing their full arsenal of skills in pursuing a threat that jeopardizes the West's entire intelligence operation.
BolzanoVia Macello 53/A BolzanoITALIA
Bolzano
Nello spettacolare contesto dell'anfiteatro di S.Maria in Augia nel parco delle Semirurali, il Cineforum Bolzano incaricato dall'Associazione LA STRADA-DER WEG organizza la proiezione di tre film nell'ambito del progetto Semirurali Social Park.

martedì 29 h 21.00
ROOM
Un dramma ad alto tasso di emozione. Un commovente e meraviglioso inno alla vita.
TRAILER https://youtu.be/ajLb0CFNuF0
+INFO: goo.gl/Lz2vxL

mercoledì 30 h 21.00
IL VIAGGIO DI ARLO
Il percorso iniziatico di un dinosauro e di un cucciolo d'uomo, con caratterizzazioni gustose anche per il pubblico over 10
TRAILER https://www.youtube.com/watch?v=K4ZF6XFYX68
+INFO: goo.gl/dTsDs5

giovedì 31 h 21.00
IL LIBRO DELLA GIUNGLA
Un romanzo di formazione materiale e spirituale, che si affianca al film d'animazione senza sostituirlo
TRAILER https://www.youtube.com/watch?v=0AfgyMwDyN0
+INFO: goo.gl/7ntGb1
BolzanoVia Alessandria, 15, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
Room
Un film di Lenny Abrahamson. Con Brie Larson, Megan Park, William H. Macy, Jacob Tremblay, Joan Allen. continua» Titolo originale Room. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 118 min. - Irlanda 2015.

Un dramma ad alto tasso di emozione. Un commovente inno alla vita.

Jack vive nella stanza. La stanza è la sua casa. Il lavandino, il lucernario, la lampada sono i suoi amici. E Ma' è sempre con lui. La notte, quando irrompe Old Nick per infilarsi nel letto di suo madre, Jack sta nascosto nell'armadio, ma poi è di nuovo mattina e tutto va bene. Quando compie cinque anni, però, la mamma lo sorprende con una rivelazione sconcertante: c'è un mondo al di là della porta blindata di cui non conoscono il codice, fatto di cose e persone reali, e loro devono uscire da lì e devono ad ogni costo tornare a casa, quella vera.
È un film potente, Room , di una potenza sfaccettata, che può rimare col disagio, anche estremo, che prende lo spettatore alla primissima sequenza, quando gli viene chiesto di credere con Jack che la prigione di pochi metri in cui un maniaco ha rinchiuso una ragazza di diciassette anni e poi suo figlio fin dalla nascita, sembri ampia e accogliente, una vera casa, che non manca di nulla. Oppure può rimare con tensione, speranza, paura, gioia immensa o immenso sollievo, come accade nella scena sul furgone, una delle più emozionanti del cinema recente, così forte da lasciare in apnea. Merito della scelta del punto di vista, quello di Jack, appunto, il più inconsapevole tanto del male quanto del bene, ma anche della regia ad immersione e della sceneggiatura ad opera della stessa scrittrice del romanzo di partenza, Emma Donoghue, che conosce quei personaggi meglio di chiunque altro.
La stessa scena del furgone segna una cesura importante: da quel momento la stanza non è più il luogo fisico in cui si muovono (per così dire) Jack e Ma', ma diventa un luogo mentale e le sue dimensioni subiscono un'ulteriore distorsione. Una sorta d'istinto di autodifesa spinge a questo punto lo spettatore a sussurrare idealmente nelle orecchie di Abrahamson: 'fermati qui, o rovinerai tutto', imboccando un'altra storia, un altro film. Invece il regista ci sorprende, rivelando un progetto più completo e complesso rispetto al thriller emotivo di partenza: un dramma psicologico che ritaglia, in realtà, con grande sapienza la porzione di racconto che pone sotto l'obiettivo, una porzione in cui la seconda metà è speculare alla prima, in una continuità perfetta di tono e di tocco, nonostante la radicale diversità del setting.
Brie Larson e Jacob Tremblay si rimbalzano il testimone di una maratona attoriale ad alto tasso di emozione, optando sempre con grande giudizio per la soluzione in levare. Dal loro legame dipende l'intera impalcatura del film e loro sanno reggerla con grazia e solidità.
BolzanoVia Roen, 27, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Trento
30/08/2017 18:00
Cultura,Cinema
Stiamo organizzando una proiezione de I volti della Via Francigena - Il film a #Trento: comunicheremo presto in questo evento o sul sito viafrancigenadocumentary.com la data e il luogo della proiezione (LE DATE ATTUALI SONO INDICATIVE).

Nel mentre vi invitiamo a cliccare all'interno dell'evento su MI INTERESSA/PARTECIPERÒ e successivamente CONDIVIDI -> INVITA AMICI. Così potrete ricevere gli aggiornamenti non appena sarà fissata la data. Inoltre, maggiore sarà il numero delle persone interessate, maggiori saranno le possibilità che il film raggiunga la vostra città. Dipende anche da voi se il film raggiungerà la vostra città oppure no!

I volti della Via Francigena è un film documentario che racconta i luoghi e le persone che popolano un meraviglioso cammino italiano. L'autore, camminando i mille chilometri della Via Francigena Italiana, dal colle del Gran San Bernardo a Roma, ha filmato per sei settimane le realtà incontrate giorno dopo giorno. Ciò che è emerso è un documentario che racconta il territorio e i personaggi che con il cammino hanno stretto un legame viscerale: pellegrini, ospitalieri, traghettatori, volontari, storici e religiosi, una piccola parte di un'umanità multiforme che rende vivo il percorso.

Maggiori informazioni su www.viafrancigenadocumentary.com, twitter (@ivoltidellaVF) e instagram (ivoltidellaviafrancigena).
TrentoVia Giuseppe Verdi, 9a, 38122 Trento, ItalyITALIA
Bolzano
Il viaggio di Arlo
Un film di Peter Sohn. Animazione, Ratings: Kids, durata 100 min. - USA 2015. -

Il percorso iniziatico di un dinosauro e di un cucciolo d'uomo, con caratterizzazioni gustose anche per il pubblico over 10
TRAILER https://www.youtube.com/watch?v=K4ZF6XFYX68

Arlo è il figlio più piccolo in una famiglia di dinosauri molto evoluti, dato che il meteorite che avrebbe dovuto colpire la terra 65 milioni di anni fa ha sbagliato il tiro, e i dinosauri non si sono estinti ma hanno progredito nel loro percorso evolutivo. La sorella e il fratello maggiori di Arlo sono in gamba e aiutano i genitori a coltivare i campi della fattoria: entrambi si sono perciò guadagnati il diritto di apporre la loro impronta sul silo che custodisce le provviste per l'inverno, accanto a quelle di mamma e papà. Ma Arlo non riesce a fare altrettanto perché è dominato dalla paura di quasi tutto ciò che lo circonda, perfino le galline che popolano il recinto della fattoria. Il padre di Arlo decide allora di affidare al suo cucciolo un incarico di responsabilità che potrebbe meritargli l'onore dell'impronta: cacciare il misterioso ladruncolo che ruba le provviste dal silo. Quel ladruncolo si rivelerà un cucciolo d'uomo, e Arlo non troverà il coraggio di ucciderlo, ponendo fine alle sue ruberie. A quel punto papà dinosauro accompagnerà il figlio attraverso il paesaggio preistorico alla ricerca della preda sfuggita, ma quella battuta di caccia avrà un esito tragico, che darà inizio al lungo viaggio di Arlo per diventare grande e superare la paura di vivere.
Il viaggio di Arlo non è il cartone animato più riuscito della Pixar (anche perché esce subito dopo Inside Out, marcando la prima volta che gli studios presentano due loro prodotti nello stesso anno), ma è certamente uno dei più insoliti, a partire dal rovesciamento che sta alla base della storia: i dinosauri sono creature evolute, sanno esprimersi a parole e fanno una vita stanziale, essendosi trasformati da cacciatori a coltivatori, mentre gli esseri umani vivono allo stato brado, si esprimono a grugniti, rubano il cibo, ma hanno un gran coraggio e un forte istinto di sopravvivenza. L'amicizia che scaturirà fra Arlo e Spot, il cucciolo d'uomo assai reminescente del Mowgli di Il libro della giungla, è simbiotica poiché ciò che manca all'uno abbonda nell'altro, e viceversa. Il loro è un percorso iniziatico che li porterà a maturare ma anche a riconoscersi come appartenenti a razze diverse, non per questo incompatibili. Lungo il cammino Arlo e Spot incontreranno molte creature famigliari ai bambini che sanno tutto su pterodattili, velociraptor, tirannosaurus rex e stiracosauri, rivisitate però attraverso una sensibilità western che segue il classico confronto fra i pionieri contrapposti ai predatori e ai ladruncoli. Se la trama è elementare e piuttosto prevedibile, le caratterizzazioni sono gustose anche per il pubblico over-10, e la storia mostra un certo coraggio nell'affrontare il tema del lutto e dell'appartenenza alla propria famiglia, di nascita o di elezione.
L'animazione è al suo meglio nella ricostruzione dei panorami primordiali, mostrando passi da gigante nella resa dell'acqua e dei fenomeni naturali: vento, polvere, tempesta, campi di grano ondeggianti, nuvole in viaggio, stormi di uccelli e lucciole in volo, ognuno fa a gara per stupire lo spettatore abituato a computer graphic più artefatte e meno inclini ad assecondare il potere magico della natura.
BolzanoVia Roen, 27, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
Il libro della giungla
Un film di Jon Favreau. Con Idris Elba, Scarlett Johansson, Lupita Nyong'o, Christopher Walken, Giancarlo Esposito. Titolo originale The Jungle Book. Avventura, durata 105 min. - USA 2016. -

Un romanzo di formazione materiale e spirituale, che si affianca al film d'animazione senza sostituirlo
TRAILER https://www.youtube.com/watch?v=0AfgyMwDyN0


Il cucciolo d'uomo Mowgli è cresciuto con il branco di lupi di Akela e mamma Raksha, nel rispetto della legge della Giungla. Al termine della tregua dell'acqua, però, la tigre Shere Khan torna a cercarlo: lei non ha rispetto del territorio altrui e finché non avrà Mowgli tutti i lupi saranno in pericolo. Il bambino decide allora di lasciare il branco, per proteggerlo, e la pantera Bagheera, che per prima lo portò ai lupi quando era piccolissimo, s'impegna a condurlo là da dove è venuto: al villaggio degli uomini.
Il viaggio per arrivare a destinazione è quello per diventare uomo, o accettarsi tale, e passa, per Mowgli, dalla conoscenza di altre specie animali (i preziosi elefanti, architetti della natura, o le ambiziose scimmie di re Louie) e dalla vita in compagnia dell'orso Baloo, goloso e giocherellone: la metà morbida della coppia genitoriale che forma con Bagheera, più ansioso e normativo, e che fa del Libro della Giungla una splendida storia di famiglia ricomposta.
La Disney torna sul luogo di un suo grande classico, ancora amatissimo, e lo fa nel modo migliore, e cioè tenendo il film d'animazione come un riferimento costante, nella successione degli episodi e nella caratterizzazione dei personaggi, prevedendo piccole variazioni che non stravolgono, ma tornando allo stesso tempo anche ai racconti originali dell'inglese Kipling e, soprattutto, puntando giustamente sulla propria specificità, ovvero il live action, la coesistenza nella stessa inquadratura di un ragazzino seminudo e di bestie feroci e meravigliose, nell'ottica di un realismo immaginario che è la vera proposta del film.
In questo senso, il precedente visivo di Vita di Pi anticipa ma non intacca l'impatto del film di Jon Favreau, che debutta con una sequenza estremamente fisica e dinamica (la gara di corsa di Mowgli su e giù da alberi immensi, esasperata dal 3D) per poi alternare in seguito con fluidità azione e emozione e riuscire persino nella ripresa, quasi timida, com'è proprio degli omaggi più sentiti, della canzone del classico del '67, senza farla risultare fuori tono.
Nell'interesse del dialogo tra novità e riprese, dunque, sta la maggior efficacia del film, che, se sul visivo gioca di sorprese forti e di dimensioni rivedute e distorte, sul copione opera in punta di dita, rinunciando agli avvoltoi per la scena dei bufali, ritoccando l'incontro con Baloo e il personaggio di Kaa, ma sempre entro i limiti, riportandoci ogni volta, al termine della scena, ad un'immagine nota. Così procedendo, si arriva al finale, che dice la sua (rispetto al precedente Disney ma non al libro, che ha una struttura e una temporalità differenti) quando siamo infine pronti per accogliere lo scarto, e interpreta, con arguzia, un desiderio comune a tante generazioni.
Il giovane Neel Sethi, protagonista di una lavorazione avventurosa e fantasiosa tanto quanto l'oggetto del racconto, fatta di set in parte reali e in parte digitali, di attori in tute mo-cap in posa da animale e di enormi burattini parlanti tutti impegnati a non lasciarlo solo nell'impresa recitativa, è il volto perfetto per questo romanzo di formazione materiale e spirituale, che si affianca al film d'animazione senza sostituirlo, replicando la formula recente e fortunata della Cenerentola di Branagh.
BolzanoVia Roen, 27, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
Inside Out
Un film di Pete Docter. Con Amy Poehler, Phyllis Smith, Mindy Kaling, Lewis Black, Bill Hader. Animazione, Ratings: Kids, durata 94 min. - USA 2015. - Walt Disney uscita mercoledì 16 settembre 2015.

l'ottimo film Pixar impersona le voci di dentro con un radicalismo che impressiona e commuove
TRAILER:https://www.youtube.com/watch?v=LBgnMeSI19s

Riley ha undici anni e una vita felice. Divisa tra l'amica del cuore e due genitori adorabili cresce insieme alle sue emozioni che, accomodate in un attrezzatissimo quartier generale, la consigliano, la incoraggiano, la contengono, la spazientiscono, la intristiscono, la infastidiscono. Dentro la sua testa e dietro ai pulsanti della console emozionale governa Joy, sempre positiva e intraprendente, si spazientisce Anger, sempre pronto alla rissa, si turba Fear, sempre impaurito e impedito, si immalinconisce Sadness, sempre triste e sfiduciata, arriccia il naso Disgust, sempre disgustata e svogliata. Trasferiti dal Minnesota a San Francisco, Riley e genitori provano ad adattarsi alla nuova vita. Il debutto a scuola e il camion del trasloco perduto nel Texas, mettono però a dura prova le loro emozioni. A peggiorare le cose ci pensano Sadness e Joy, la prima ostinata a partecipare ai cambiamenti emotivi di Riley, la seconda risoluta a garantire alla bambina un'imperturbabile felicità. Ma la vita non è mai così semplice.
Il segreto della Pixar non risiede nell'abilità tecnica, sempre raggiungibile o perfezionabile, ma nella forza drammatica delle loro storie. Storie che non abdicano mai l'originalità narrativa. Prima un bel soggetto, a seguire la scelta grafica, sempre coerente con quella narrativa che tende a semplificare la superficie e mai la sostanza.
La bellezza delle loro sceneggiature è costituita poi dai risvolti teorici, che dopo aver esplorato il mondo oggettuale e indagato i sogni delle cose, reificano le emozioni umane, in altre parole prendono per concreto l'astratto. Inside Out visualizza ed elegge a protagonisti della vicenda la gioia, la tristezza, la rabbia, la paura e il disgusto, emozioni che guidano le decisioni e sono alla base dell'interazione sociale di Riley, che a undici anni deve affrontare sfide e cambiamenti. Se Up svolgeva l'avventura di fuori, Inside Out la sviluppa di dentro, attraversando in compagnia di Joy e Sadness la memoria, il subconscio, il pensiero astratto e la produzione onirica di una bambina che sta imparando a compensare la propria emotività e ad assestarsi in una città altra.
Diretto da Pete Docter, Inside Out impersona le voci di dentro con un radicalismo che impressiona e commuove. Con Inside Out Docter installa di nuovo l'immaginario al comando e ingaggia cinque creature brillanti per animare un racconto di formazione che mette in relazione emozioni e coscienza. Perché senza il sentimento di un'emozione non c'è apprendimento. Dopo la senilità e l'intenso riassunto con cui apre Up, che ha la grazia e la crudeltà della vita, Docter lavora di rovescio sulla fanciullezza, tuffandosi nella testa di una bambina, organizzando la sua esperienza infantile intorno a centri di interesse (la famiglia, l'amicizia, l'hockey, etc) e accendendola con flussi di pensieri sferici che hanno tutti i colori delle emozioni. E a introdurre Riley sono proprio le sue emozioni che agitandosi tra conscio e inconscio sviluppano le sue competenze e la equipaggiano per condurla a uno stadio successivo dell'esistenza. Nel cammino alcuni ricordi resistono irriducibili, altri svaniscono risucchiati da un'aspirapolvere solerte nel fare il cambio delle stagioni della vita e spazio al nuovo. A un passo dalla pubertà e resistente dentro un'infanzia gioiosa, che Joy custodisce risolutamente e Sadness assedia timidamente, Riley passa dal semplice al complesso, dal noto all'ignoto. Nel processo 'incontra' e congeda Bing Bong, amico immaginario che piange caramelle e sogna di condurla sulla Luna.
Creatura fantastica generata dalla fantasia di una bambina, Bing Bong, gatto, elefante e delfino insieme, è destinato a diventare uno dei personaggi leggendari della Pixar Animation, rivelando un'anima segreta, la traccia di un sentimento e l'irripetibilità del suo essere minacciato dalla scoperta di una data di scadenza. Rosa e soffice come zucchero filato, guiderà Joy e Sadness dentro i sogni e gli incubi di Riley, scivolando nell'oblio per 'fare grande' la sua compagna di giochi.
I personaggi, realizzati con tratti essenziali che permettono di coglierne la natura profonda (rotonda, esile, spigolosa), emergono l'aspetto intangibile del processo conoscitivo dentro un film perfettamente riuscito, che ricrea la complessità e la varietà dell'animazione senza infilare scorciatoie tecniche o narrative. Dentro e fuori Riley partecipiamo alle vocalizzazioni affettive indotte da Joy e Sadness che, finalmente congiunte, la invitano a comunicare la tristezza. Perché la tristezza, quando è blu e piena come Sadness, è necessaria al superamento dell'ostacolo e alla costruzione di sé. Impossibile resistere all'espressività emozionale delle emozioni primarie di Docter che privilegia anziani e bambini, gli unici a possedere una via di fuga verso il fantastico. Gli unici a volare via coi palloncini e ad avere nella testa una macchina dei sogni.
BolzanoViale Giacomo Puccini, 34, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
07/09/2017 19:45
Cinema
Komm mit Deinen Freundinnen ins Kino und hol Dir Dein 'Ladies Night Paket' um nur 7 Euro!

Das LADIES NIGHT-PAKET besteht aus:

Dem besten Film für einen vergnüglichen Kinoabend
+ ein Glas Prosecco
+ eine süße Kleinigkeit
+ ein Ausgabe der Zeitschrift 'Die Südtiroler Frau'

Das Filmhighlight dieser Ladies Night ist 'MÄDELSTRIP' mit' #AmySchumer und #GoldieHawn!

Der Kartenvorverkauf startet am Freitag, 18. August 2017 ab 17:00 Uhr!

Filminhalt:
Emily Middleton wird überraschend von ihrem Freund verlassen. Doch weil sie spontan ist und überhaupt nicht einsieht, den geplanten Trip nach Südamerika ausfallen zu lassen oder alleine zu machen, schnappt sie sich einfach ihre Mutter Linda als Begleitung, auch wenn die sich zunächst sträubt. Eine chaotische Reise beginnt, bei der die quirlige Tochter und die übervorsichtige Mutter sogar im Knast landen und von Kriminellen entführt werden. Schlussendlich sehen sie aber ein, dass sie ihre Differenzen begraben müssen, um die verrückte Situation zu überstehen, in die sie geraten sind. Und wider Erwarten entpuppen sich die beiden als Team, das zwar zunächst einmal lernen muss, sich zu ergänzen, dann aber doch einigermaßen funktioniert. Vielleicht fällt der Apfel ja doch nicht so weit vom Stamm - oder umgekehrt...
BolzanoSchlachthofstraße, 53/b, 39100 Bozen, ItalyITALIA
Trento
15/09/2017 17:00
Gastronomia,Cultura,Cinema
Trento, 15 settembre 2017

Metti una sera di metà settembre nel centro storico di Trento.
Aggiungi il piacere di un buon bicchiere di vino, dal Trentodoc
al Marzemino, dal Teroldego Rotaliano al Müller Thurgau, terminando
con Vino Santo e Grappa, la delizia di un viaggio nei giacimenti
gastronomici nostrani e l'emozione del grande cinema:
è DOC, l'appuntamento papillo-gustativo-cinematografico più suggestivo
di fine estate. Un viaggio in sei tappe attraverso evocativi palazzi storici e luoghi imperdibili della Città del Concilio, passando idealmente dalla Valle di Cembra alla Vallagarina, dalla Piana Rotaliana
alla Valle dei Laghi, ascoltando il racconto di chi vive questi territori
nel quotidiano, per concludere con una romantica proiezione. Un omaggio alla più pura convivialità dedicato agli
amanti del vino e della grappa, ai gastrofanatici, ai cinemaniaci
e a chi le sere d'estate ama andare alla scoperta di sapori e profumi
locali provenienti da tutto il Trentino.


Info
Strada del Vino e dei Sapori del Trentino
tel. 0461 921863 - info@stradavinotrentino.com


#DOCcinema #trentinowinefest #stradavinotrentino Eventi enogastronomici in Trentino Nuovo Cineforum Rovereto Comune di Trento Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol Palazzo Roccabruna - Enoteca provinciale del Trentino UniCredit Italia Trentino Grappa Istituto Tutela Castello del Buonconsiglio Volksbank Levico Acque Centro Santa Chiara Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Rassegna Müller Thurgau festadelluva Settembre Rotaliano #trentino
TrentoVia Giuseppe Verdi, 9, 38122 Trento TN, ItalyITALIA
Bolzano
27/10/2017 20:45
Cinema
Un film di James Marsh. Con Herbert Terrace, Stephanie LaFarge, Jenny Lee, Laura-Ann Petitto, Joyce Butler.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=8kegJ5ucpgs

Agli inizi degli Anni Settanta lo scienziato comportamentista Herbert Terrace della Columbia University, stabilito che il 98,7% del DNA degli esseri umani e degli scimpanzé coincide decide di cercare di provare che sia possibile insegnare loro un linguaggio (quello dei segni) in netto contrasto con la teoria di Noam Chomsky il quale sostiene che solo gli uomini siano in grado di utilizzare un codice linguistico. Per fare ciò avvia quello che chiama il 'Project Nim' dal nome dato al piccolo scimpanzé che, sottratto in cattività alla madre, viene assegnato a una famiglia che però risulta essere impreparata ad accoglierlo. Nim viene quindi trasferito in una casa di campagna fuori New York dove si prosegue con l'esperimento che però non darà i risultati sperati.
James Marsh (vincitore dell'Oscar con il documentario Man on Wire) ottiene con questa docu-fiction (alcune situazioni sono messe in scena ad hoc con attori ma le interviste e moltissime riprese sono originali) un duplice risultato. Da un lato ricostruisce un clima (quello della stagione hippy e delle innumerevoli nuove teorie su tutto lo scibile umano) e propone ad animalisti e non il percorso di un primate che diventa cavia di un esperimento che finisce con il procurargli altrettanto dolore (anche se non fisico) di quelli messi in atto per testare alcuni farmaci. Dall'altro (con uno sguardo che fonde emotività e razionalità) ci mette di fronte ad interrogativi ancora più complessi. Perché in definitiva Marsh è più interessato al comportamento degli esseri umani che hanno avuto contatto con lo scimpanzé che non a quello di Nim. Scava nei volti e nei gesti per fare riemergere, a distanza di decenni, gli echi di un'esperienza che ha finito con il provocare in loro un profondo disagio. Perché hanno fatto sì che l'animale provasse per loro dei sentimenti 'umani' per poi farselo sottrarre in nome della scienza destinandolo in definitiva a una cattività lontano dalle loro cure. E' a questi uomini e donne ormai non più giovani (e ripresi tutti nella stessa location) che Marsh fa dire quanto la 'leggerezza' di un'utopica ricerca sia stata fatta pagare a un essere che con il suo sguardo e le improvvise rabbie comunica con le nostre coscienze molto più che con un impossibile linguaggio dei segni.
BolzanoVia Roen, 9, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
27/10/2017 20:45
Cinema
Rassegna Natura perversa (Videodrome doc)
Proiezioni in alta definizione e audio surround !!

'Cos'è questa guerra stipata nel cuore della natura? perché la natura lotta contro se stessa? perché la terra combatte contro il mare? c'è forza vendicativa nella natura. ' cit.

Nella moltitudine di produzione di tipo documentaristico, poche sono quelle che indagano in maniera approfondita sul particolare legame anche psicologico che lega l' uomo agli animali. La nostra scelta, anche questa volta è radicale.
Si inizia quindi con l'incredibile discesa nella follia di un uomo che dichiara guerra alla società per 'entrare' nel mondo degli orsi grizzly.
Dalla contemplazione della natura al totale abbacinamento della ragione. Il potente Ursus arctos horribilis, come le sirene di Ulisse sarà per lo sventurato protagonista il capolinea di una esistenza al limite.
Dagli stati uniti invece l'incredibile storia dell'orca Tilikum, che in trent'anni di onorato servizio come 'giocattolino' nel parco aquatico Seaworld scatena la sua vendetta personale.
Nonostante gli oscuri presagi, la direzione del parco chiuderà gli occhi e il delfinide mieterà silenziosamente diverse vittime. Una critica feroce e animalista al sistema di business che sfrutta gli animali nei parchi acquatici e, allo stesso tempo, (almeno per noi) un omaggio all'ultraviolenza rivoluzionaria dei cetacei odontoceti.
Dulcis in fundo la cronistoria della scimmietta Nim Chimsky, vero e proprio esperimento vivente sul linguaggio dei segni. Una equipe di giovani biologi e naturalisti figli dei fiori negli anni '60 cresce una scimmia come fosse un loro pargolo.
La scoperta dell'umano troppo umano senza limiti, fino all'estreme conseguenze.
La scimmia una volta adulta non farà altro che esprimere i propri comportamenti edonistici e più bestiali.
Vedere Nim, da tenera scimmietta a bestia di 70kg farsi le canne d'erba, imbrogliare e poi maltrattare i propri compagni umani non ha prezzo.



VIDEODROME, via Roen 6
ogni ultimo venerdì del mese. inizio h 20.45
ingresso € 5 riservato ai soli soci (tessera sociale 2016-17 € 5)

ven 27 gennaio h 20.45 - Grizlly man, Un film di Werner Herzog. Documentario, durata 103 min. - USA 2005.

https://www.facebook.com/events/1775299766074969/


ven 24 febbraio h 20.45 Blackfish, Un film di Gabriela Cowperthwaite. Documentario, durata 90 min. - USA 2013.

https://www.facebook.com/events/1585971105045791/


ven 31 marzo h 20.45 Project Nim, Un film di James Marsh. Con Herbert Terrace, Stephanie LaFarge, Jenny Lee, Laura-Ann Petitto, Joyce Butler.

https://www.facebook.com/events/1740964226165712/
BolzanoVia Roen, 9, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
27/10/2017 20:45
Cinema
Un film di Werner Herzog. Documentario, durata 103 min. - USA 2005.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=WsWyErUD3C0


'Una natura stupida, oscena e sbagliata'. Questa è la conclusione cui si arriva di fronte alla toccante riflessione per immagini del regista tedesco, lacerante docu-dramma che ripercorre le tredici estati (dal 1990 al 2003) trascorse in Alaska dall'americano Timothy Treadwell, attivista/ecologista animato dall'ossessione di proteggere dai bracconieri una comunità di orsi grizzly.
Alternando estratti da quel 'film di estasi umana e di cupo tumulto interiore' (come l'ha definito il regista) realizzato da Treadwell stesso, suggestive riprese naturalistiche e interviste realizzate a parenti e amici di Tim dallo stesso Herzog, la pellicola va a costruire una drammatica parabola esistenziale sull'utopico sogno dell'Uomo di poter dominare, seppur benevolmente, una Natura atavicamente spietata e violenta .
Riecheggiando quella di tanti travagliati eroi solitari del cinema di Herzog, la storia di Tim si conclude infatti tragicamente con il brutale attacco da parte di un grizzly all'uomo e alla fidanzata Amie Huguenard, quell'estate al suo fianco. Attacco registrato dal microfono della videocamera di Tim, testimone esclusivamente sonora di una tragedia annunciata. E dolorosamente ripercorsa nel film da Herzog che, mettendosi in campo in prima persona, in maniera toccante e discreta fa sua - ma fortunatamente non nostra - questa straziante e privata tragedia sonora.
Il regista tedesco ribadisce così la sua pessimistica visione del mondo della natura, restituendoci allo stesso tempo tutta l'innocenza e la spontaneità di uno spirito umano ingenuo e vitale. Ultimo amico della natura, oltre ogni limite.
BolzanoVia Roen, 9, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
27/10/2017 21:45
Cinema
Human
Un film di Yann Arthus-Bertrand. Titolo originale Human. Documentario, Ratings: Kids+13, durata 191 min. - Francia 2015.
Una straordinaria capacità di sintesi che ne fa un'opera straordinaria che merita una straordinaria attenzione
Giancarlo Zappoli * * * * -

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=azvI3PUGizs
RASSEGNA: https://www.facebook.com/events/1773743569560944/

Nel corso di due anni il regista Yann Arthus-Bertrand insieme alla sua troupe ha realizzato 2.020 interviste in 60 Paesi dando voce a chi spesso non ne ha. Ha poi alternato le stesse in montaggio utilizzando immagini aeree del Pianeta in cui Umanità e Natura si fondono in immagini di forte impatto. Le domande che gli intervistatori (che non compaiono mai e di cui non si sente la voce) ponevano erano di questo tenore: Si sente libero? Qual è il significato della vita? Qual è stata la prova più difficile che ha dovuto affrontare e che cosa ha imparato da essa? Qual è il suo messaggio per gli abitanti del pianeta?
Non è facile dare voce, senza cadere nella retorica più abusata, ai sentimenti più intimi di persone che si sanno inquadrate in primo piano e, soprattutto, non è facile trarne un'opera imponente che attiri l'attenzione di spettatori che di giorno in giorno sembrano essere sempre più desiderosi di messaggi brevi che vadano diretti al bersaglio.
La scommessa di Arthus-Bertrand poteva sembrare sulla carta improba e invece è proprio la straordinaria capacità di sintesi che ne fa un'opera straordinaria che merita una straordinaria attenzione. Povertà, guerra, violenza privata, omofobia e innumerevoli altre condizioni umane vengono affrontate da coloro che accettano di mettere in comune il proprio pensiero e le proprie culture con interventi brevi ma tutti efficaci. A partire dal primo in cui il soggetto intervistato spiega come da un delitto efferato possa nascere una nuova consapevolezza sul significato dell'amore.
Le interviste sono suddivise in blocchi a cui fanno da separazione immagini di spazi in cui talvolta gli esseri umani sembrano perdersi e talaltra in cui se ne percepisce la fatica o la gioia collettive. Il pregio più evidente dell'operazione (che si è strutturata in molteplici possibilità di proposta anche dal punto di vista della durata in modo da ottenere la più vasta diffusione possibile offrendone copie gratuite per la proiezione) è quello di riuscire a ricordarci che gli esseri umani possono essere molto di più che 'individui'. Basta considerarli come persone. È quanto Arthus-Bertrand sa fare. Come ci ricorda: 'Sono un uomo fra sette miliardi di altri uomini. Negli ultimi 40 anni ho fotografato il nostro pianeta e la diversità umana, e ho l'impressione che l'umanità non stia facendo alcun progresso. Non sempre riusciamo a vivere insieme. Perché? Non ho cercato una risposta nelle statistiche o nelle analisi, ma nell'uomo stesso. Nei visi, negli sguardi e nelle parole trovo un potente mezzo per arrivare alle profondità dell'animo umano. Ad ogni incontro, ci si avvicina di un passo. Ogni storia è unica. Nell'esplorare le esperienze dell'Altro, ero in cerca di comprensione'.
Dinanzi alla domanda su che senso abbia la vita uno degli intervistati inizialmente si ritrae e poi trova una sintesi perfetta: 'Far sì che il messaggio che ognuno di noi bambino porta in sé arrivi all'adulto che diverrà senza disperdersi'. È solo una delle innumerevoli occasioni di riflessione che il film offre.
BolzanoVia Roen, 27, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
03/11/2017 20:45
Concerti e spettacoli,Cinema
17.a edizione
BolzanoVia Roen, 27, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
Bolzano
La signorina e il teppista (Baryshnya i khuligan ) Sonorizzazione a cura di AV-K
[Baryshnya i khuligan, Russia 1918, Drammatico, durata 35', b/n]
Regia di Yevgeni Slavinsky, Vladimir Mayakovsky

Trailer:
http://vimeo.com/61201355

Il poeta Majakovskij scrive e interpreta la storia di un teppista, innamorato della maestra di una classe collettiva di paese nella Russia pre-rivoluzionaria.
Tratto dal racconto di De Amicis 'La maestrina degli operai'.



BIO (ENG):
Anacleto Vitolo A.K.A. AV_K/Kletus Kaseday/K.lone/Framedada, born August 2, 1985 in Battipaglia (SA), Italy. He began his musical career in 1998 as an Hip Hop DJ. Shortly after he became interested in music production, from the classical hip hop beat to the current mix of elements such as Industrial, Trip Hop, Glitch, Ambient, Noise, Experimental Electronic, Minimal and some New Wave influences. 2008 winner of 'M.E.I. tech 2008' (Indipendent Labels Meeting – elettronic music section) In 2010 took part in 'FLUSSI 2010' festival sharing the same stage with some of the most important musicians of the contemporary electronic scene as Murcof, Thomas Fehlmann, Vladislav Delay, Retina.it, Emanuele Errante, Mokira, Mount Kimbie etc. Releases and collaborations: Since year 2013 he's a FatCat rec. Publishing Artist.

(ITA)
Anacleto Vitolo (Salerno, classe '85), attivo con vari moniker e collettivi quali AV-K, K.Lone, Kletus Kaseday, Framedada e Algebra del Bisogno inizia il suo percorso musicale nel 1998 come dj Hip Hop. Poco dopo comincia ad interessarsi alla produzione musicale. Nel 2008 partecipa alle selezioni per il Meitech 2008 (Meeting delle etichette indipendenti - sez musica elettronica) attestandosi come l'unico vincitore del Sud Italia . Nel 2010 partecipa al festival FLUSSI 2010 calcando lo stesso palco che vede coinvolti maestri dell'elettronica contemporanea quali Murcof, Thomas Fehlmann, Mokira, Mount Kimbie, etc. Opening act per diversi artisti della scena italiana e internazionale come Murcof, Thomas Fehlmann, Vladislav Delay, Retina.it, Emanuele Errante, Mokira, Mount Kimbie etc.
Nel 2013 firma un contratto di pubblicazioni per 12 brani con l'inglese FatCat rec.
All'attivo diverse collaborazioni e release, tra cui sonorizzazione di film muti e colonne sonore per spot pubblcitari:
⁃ 'Kletus Kaseday' (demo 2008)
⁃ 'Un'ostinato risalire o dell'estremo tra poesia ed elettronica' - (poetry, industrial, electronic) - FRAMEDADA (2011 - RXSTNZ REC/Ninja lab.)
⁃ “X” as Kletus Kaseday (Industrial, experimental, post-core, dubstep) – (2011 RXSTNZ REC.)
⁃ 'Enchantment' - K.lone - (Ambient, glitch,electronic) – (2012 - Marte rec.)
⁃ 'Internos' - A.rota.b & Kletus K. - (avantgarde rap, experimental, hip hop) (2012 - AV-K prod.)
⁃ 'Pantin' - Amè Pantin (drums & live electronics - Oaf rec & AV-K prod. 2013) (Noise / industrial / Folk)
⁃ 'A centripetal fugue' - AV-K (Laverna -31/01/14) (Ambient / drone)
⁃ 'Algebra del Bisogno' - Algebra del Bisogno (AV-K prod. 2014) (poetry/ambient/classical/avantgarde)
Soundtracks:
⁃ 'The Lodger: A story of the London fog' (A. Hitchcock -1927), 'MUTE | The sound of silent movies' (2012)
⁃ Licio Esposito's 'Amniotico 2.0' (Cactus film prod. - 2112)
⁃ Baryshnya i khuligan, (Yevgeni Slavinsky, Vladimir Mayakovsky - Mutes strikes again , 2013)
⁃ 'Reset' (Enchantment) - Soundtrack / Toywatch web spot
⁃ 'Fate in motion : short film released for the Earthquake contest (concept Vitolo/Lanzetta - soundtrack) (2011)
⁃ 'Ciò in cui credo' by Luca Lanzetta, short film winner of the University of Salerno contest about: 'Researchers' Night' (soundtrack). (2010)
⁃ Live sounds for the Vernissage of Pietro Lista's 'Nero di Marte' (2012)
⁃ 'The story of gardens' Soundtrack in collaboration whit Francesco Galano (When the clouds) (short film/videomapping by Gianluca Abbate - Videosoundart festival Milan - 2012)
info & contacts:
info.avkprod@gmail.com
Website: http://av-kprod.com/
FatCat Artist Page: http://www.fat-cat.co.uk/publishing/artist/av-k Soundcloud: https://soundcloud.com/av-k-prod
Facebook: https://www.facebook.com/anacleto.avkprod.vitolo Twitter: https://twitter.com/AVKprod
Vimeo: https://vimeo.com/avkprod
Recensioni:
AV-K - 'A centripetal fugue' (Laverna 2014)
'...un minimalismo dell'animo che richiama alla mente Fabio Orsi, Murcof e Rafael Toral..si fa suono lo scenario pre-disastro così ben affrescato da Von Trier nel suo Melancholia'
(Antonio Ciarletta / BlowUp)
'Prosegue sempre più irrefrenabile l'ascesa del talentuoso Anacleto Vitolo. Dopo l'esperienza sci-fi di Kletus Kaseday e le ottime geometrie oblique a nome K.Lone, il producer campano ha deciso di rendere suo pseudonimo il nome che già lo rappresentava a livello produttivo ( AV-K prod )ed è arrivato a siglare un contratto con un pilastro come la FatCat Records, regalando nel frattempo alla Netlabel Laverna.net questo piccolo gioiello ambientale. A centripetal fugue dilata tempi e spazi per imbarcarsi in viaggi interstellari (S-FLM, Amniotico), dar luogo a visioni rallentate (Title track, Freefall in slow motion) ed esplorare pulsazioni e sfumature embrionali (290513, Anxiety). Una fuga dalla realtà MAGISTRALE.'
(Matteo Meda - Rockerilla)
' Anacleto VItolo, non pago d'aver esplorato la scienza della della HH in formato cibernetico ( Internos ) nonchè il cinema, i reading o la letteratura, è recentemente approdato anche su FatCat Records. Qui dedicandosi ad ambient-electronics e droni, senza colpo ferire regala un dischetto magniloquente, imperfetto, piacevolissimo, tutto da crescere con ascolti successivi, ma pulsante di vita psichedelica.'
(Daniele Ferriero - Rumore Mag.)
...Lʼelettronica ambient di AV-K opera il prodigio di convertire la freddezza inanimata del suono artificiale in folata emozionale. La propagazione, la cinetica, gli attriti diventano balenii, scintille sensoriali, percezione, intuizione, indagine oltre lʼimmagine. Una bellezza glaciale ed altera che apre allo stimolo dellʼignoto, del fuggevole, dellʼinsondabile...Le vibrazioni, le reiterazioni mantriche e ipnotiche, il crescendo giocato sullʼintensità e la pregnanza, sulla consistenza stessa del suono ridotto quasi ad elemento materico e plasmabile...Tutto diventa funzionale ad una descrizione personale estemporanea e fantasiosa. Lʼinesprimibile che si apre ad orizzonti comunicativi nuovi, la ricerca sofferta e inquieta che si affaccia alla luce. Voto: 7/10
(Romina Baldoni - Distorsioni.net)
Esce per Laverna NetLabel “A Centripetal Fugue” di AV-K, Anacleto Vitolo, giovane sperimentatore sonoro con parecchio gusto ed esperienza, che sa modulare e trattenere la suspense meditativa prima che diventi paranoia o semplicemente noia. Il suono è orgogliosamente ambient, e rimanda a suggestioni religiose e organiche, tra Klause Shulze e Cliff Martinez. Una delle tracce sʼintitola “Amniotico”, proprio come il valore dei suoni, giostrati secondo frequenze, ampiezze, timbri, durate e feedback... Ed ecco che la fuga centripeta del compositore supera il concetto stesso di “fuga” riprendendo i concetti messi in atto da Satie e Cage...
(Federica Cacciari - Music Addiction)
BolzanoVia Roen, 9, 39100 Bolzano BZ, ItalyITALIA
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